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Dismissione della PEC: Nuove Regole per le Comunicazioni con l’Ufficio Procedure Centralizzate

Dismissione della PEC: Nuove Regole per le Comunicazioni con l’Ufficio Procedure Centralizzate
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Nell’era della digitalizzazione in continua evoluzione, l’efficienza delle comunicazioni gioca un ruolo cruciale. Con l’imminente dismissione della casella di Posta Elettronica Certificata (PEC) dell’AIFA, l’Agenzia Italiana del Farmaco, le aziende e gli enti coinvolti nelle procedure centralizzate dovranno adattarsi a nuove modalità per inviare richieste e documentazione. Questo cambiamento è previsto per migliorare l’organizzazione e la gestione delle pratiche, ma richiederà un piccolo sforzo di adeguamento.

A partire dal 1° gennaio 2026, l’indirizzo PEC procedure.centralizzate@pec.aifa.gov.it non sarà più operativo. Di conseguenza, le comunicazioni destinate all’Ufficio Procedure Centralizzate dovranno essere inviate all’indirizzo protocollo@pec.aifa.gov.it. È importante evidenziare che, dopo la data sopra citata, le e-mail inviate all’indirizzo dismesso non verranno né ricevute né processate. Per garantire una transizione agevole, è fondamentale seguire alcune precise linee guida nelle comunicazioni.

Cambiamenti nella Gestione della PEC

Da quando la casella di posta specifica verrà dismessa, le comunicazioni dovranno includere l’acronimo "UPC/" seguito dall’oggetto specifico nel campo dell’oggetto della PEC. Questo aiuterà a identificare rapidamente la natura della comunicazione, facilitando il processo di smistamento e gestione efficace dei documenti. Nel caso di invio simultaneo di più documenti, sarà necessario compattarli in un unico file .zip, rispettando il limite di dimensioni di 40 MB per ciascuna PEC inviata.

Linee Guida Tecniche per l’Invio dei Documenti

Per presentare documenti comprensibili ed efficienti, si raccomandano le seguenti regole tecniche: i documenti devono essere in formato PDF, ottenuti tramite scansione a una risoluzione di 200 dpi. Mantenere le dimensioni sotto i 10 MB aiuta a evitare problematiche di grandezza del file, facendo ricorso, quando appropriato, al bianco e nero anziché al colore. Inoltre è essenziale controllare la qualità delle immagini digitali acquisite per assicurarsi che il contenuto sia chiaro e facilmente leggibile. Qualsiasi difetto rilevato richiederà una nuova scansione prima di inviare il file.

Norme di Contingenza e Comunicazioni Ordinarie

Vale la pena sottolineare che, nonostante il cambiamento, la casella di posta legata alla legge189.uae@aifa.gov.it rimane attiva per le comunicazioni ordinarie che non riguardano le procedure centralizzate. Questo indirizzo continuerà a servire come riferimento per documentazioni che non richiedono il protocollo formale associato al processo centralizzato.

Inoltre, è consigliabile consultare periodicamente i comunicati ufficiali per restare aggiornati su eventuali variazioni nei protocolli di invio documenti all’AIFA. Adattarsi a queste nuove pratiche garantirà una comunicazione continua e senza intoppi, mentre l’agenzia prosegue nei suoi sforzi per migliorare l’infrastruttura di gestione delle pratiche.

Fonte: AIFA