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Rapporto 2024 AIFA: Il Consumo di Antibiotici in Italia

Rapporto 2024 AIFA: Il Consumo di Antibiotici in Italia
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Nel 2024, secondo un rapporto pubblicato dall’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA), si stima che quasi il 40% degli italiani abbia ricevuto almeno una prescrizione antibiotica. Un dato significativo riguarda i bambini sotto i quattro anni e gli anziani oltre gli 85. Questo studio, curato dall’Osservatorio Nazionale sull’Impiego dei Medicinali dell’AIFA, mira a tenere sotto controllo l’uso dei farmaci e la relativa spesa, identificando potenziali aree di uso scorretto.

Consumi e Spesa degli Antibiotici

Nel 2024, il consumo totale di antibiotici in Italia, sia per uso sistemico che non sistemico, ha raggiunto 49,1 DDD (Defined Daily Doses) per 1000 abitanti al giorno, con una spesa di 1.501,4 milioni di euro, ovvero circa 25,47 euro pro capite. La distribuzione geografica del consumo mostra significative variazioni regionali: il Sud Italia ha consumato più antibiotici rispetto al Centro e al Nord, nonostante una riduzione del consumo dello 5,8% rispetto all’anno precedente, mentre al Centro e al Nord si è verificato un lieve aumento. Circa il 90% del consumo di antibiotici, sotto la competenza del Sistema Sanitario Nazionale (SSN), è stato erogato in regime convenzionato. È interessante notare che nei bambini sotto i quattro anni e negli anziani oltre gli 85 c’è stata la prevalenza più alta di prescrizioni antibiotiche.

Analisi del Consumo Regionale e delle Classi di Antibiotici

L’analisi del rapporto evidenzia che le penicilline associate agli inibitori delle beta-lattamasi rappresentano la classe antibiotica più consumata, costituendo il 40% del totale nazionale. Seguono i macrolidi e le cefalosporine di terza generazione. Rispetto al 2023, il consumo totale di antibiotici è leggermente diminuito dell’1,5%, in particolare per i fluorochinoloni e le cefalosporine. Nonostante questo calo, l’Italia continua a manifestare una preferenza per le molecole ad ampio spettro rispetto alla media europea.

Resistenza agli Antibiotici e Strategie di Riduzione

Il rapporto AIFA mette in luce l’importanza delle strategie di stewardship antimicrobico per ridurre la resistenza agli antibiotici. Le azioni continuate e mirate potrebbero infatti abbassare significativamente i livelli di resistenza in Italia. Tuttavia, l’analisi del consumo ospedaliero del 2024 non mostra raggiungere gli obiettivi del Piano Nazionale di Contrasto dell’Antibioticoresistenza (PNCAR) tranne che per la riduzione del consumo di fluorochinoloni. È emerso un aumento preoccupante di oltre il 50% nell’uso dei carbapenemi tra il 2019 e il 2024. Inoltre, nei centri ospedalieri, la proporzione di antibiotici ad ampio spettro è stata dell’11% superiore rispetto alla media europea.

In sintesi, sebbene ci siano sforzi per un uso più responsabile degli antibiotici nel contesto italiano, permangono sfide significative da affrontare per allinearsi agli standard internazionali. Monitorare e adeguare il consumo di questi farmaci resta cruciale non solo sul piano umano, ma anche in quello veterinario, per limitare l’espansione dell’antibiotico-resistenza.

Fonte: AIFA