Un’occhiata alle operazioni di verifica degli AIC
L’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) ha recentemente sottolineato l’importanza della verifica e aggiornamento dei dati trasmessi alla Banca Dati Centrale per la tracciabilità del farmaco. Queste operazioni risultano indispensabili ai fini del procedimento di ripiano della spesa farmaceutica per l’anno 2025, un’azione critica per mantenere sotto controllo i costi a carico del Servizio Sanitario Nazionale.
L’AIFA invita tutti i titolari di Autorizzazione all’Immissione in Commercio (AIC) a controllare con cura i dati di fornitura relativi al 2025. Le informazioni devono includere dettagli completi come mittente, destinatario e integrità dei dati esistenti. Il termine improrogabile per completare queste operazioni è fissato per il 14 maggio 2026.
La procedura di aggiornamento e il "flusso delle eccezioni"
Per facilitare il processo di verifica, l’AIFA offre un accesso completo alla Banca Dati tramite il proprio portale di servizi. Gli utenti designati come Responsabili del Controllo potranno operare all’interno della sezione dedicata alla "Tracciabilità del farmaco – Titolari AIC", utilizzando le proprie credenziali.
In base al Decreto Ministeriale del 15 luglio 2004 e successivi aggiornamenti, gli AIC hanno la possibilità di correggere e integrare i dati trasmessi entro un massimo di due mesi dal loro riferimento. Superato questo lasso di tempo, eventuali ritardi porteranno all’applicazione di sanzioni come previsto dall’articolo 5 bis del decreto legislativo 540 del 1992 e sue modifiche.
Per coloro che devono apportare correzioni dopo la scadenza di due mesi, è offerta la cosiddetta procedura del "flusso delle eccezioni". Questa modalità è accessibile sul sito ufficiale del Ministero della Salute nella sezione relativa alla tracciabilità, attraverso moduli online specifici.
Adempimenti per una rendicontazione corretta
È cruciale per i titolari di AIC garantire che tutte le rettifiche e le integrazioni necessarie siano completate entro il 14 maggio 2026. Questa data è capitale per il ripiano della spesa relativa agli acquisti diretti e per i successivi controlli su antibiotici di riserva e farmaci innovativi registrati su piattaforme di monitoraggio dedicate.
AIFA sottolinea che il controllo tempestivo e accurato dei dati di spesa contribuisce significativamente alla gestione economica della spesa farmaceutica, riducendo il rischio di superare i limiti prestabiliti e assicurando un impiego ottimale delle risorse pubbliche. Una corretta gestione, infatti, non solo rispetta i termini di legge ma amplia le possibilità di un miglioramento complessivo del sistema sanitario nazionale.
Tenere sotto controllo i costi, monitorare le spese e garantire precisione nei dati sono elementi indispensabili in questo complesso ingranaggio che è la sanità pubblica. L’esito positivo di tali operazioni di verifica è una testimonianza dell’impegno delle autorità sanitarie verso un sistema più efficiente e sostenibile.
Fonte: AIFA

