La trasparenza nel conferimento di incarichi dirigenziali
AIFA, l’Agenzia Italiana del Farmaco, ha recentemente comunicato l’esito della procedura di interpello per alcuni incarichi dirigenziali di livello non generale. Nonostante l’avvio con l’avviso del 24 ottobre 2025, l’esito ha comportato un nulla di fatto a causa di rinunce dell’ultimo minuto. Ma esploriamo più a fondo i dettagli di questo aggiornamento e le implicazioni per l’organizzazione.
Una procedura intrapresa con attenzione
La procedura di interpello, avviata per selezionare dirigenti di livello non generale, ha preso il via con l’obiettivo di assegnare importanti incarichi all’interno dell’AIFA. Tali posizioni, sebbene non collegate a strutture complesse, svolgono un ruolo cruciale nel funzionamento strategico dell’agenzia, specialmente nell’area dell’accesso al farmaco e nell’Health Technology Assessment (HTA).
L’iniziativa era stata lanciata ufficialmente il 24 ottobre 2025, come indicato nel documento numero 133749, e il risultato ufficiale è stato reso noto il 13 novembre dello stesso anno. Nonostante un’attenta pianificazione e gestione del processo di selezione, la rinuncia del candidato individuato ha portato a un esito senza successo. Questo aggiornamento, pubblicato il 23 gennaio 2026, ha messo in evidenza l’imprevista difficoltà di completamento del processo.
Le sfide nella ricerca dei dirigenti giusti
La vicenda del conferimento dei posti dirigenziali presso AIFA rappresenta un interessante caso studio sulle sfide attuali nella selezione di leadership di livello medio-alto. La difficoltà nel trovare dirigenti adatti non riguarda solo AIFA ma riflette una tendenza più ampia nel mercato del lavoro. Le implicazioni di simili esiti infruttuosi possono avere vari risvolti: da una riorganizzazione interna alla necessità di ripensare le strategie di attrazione del talento.
In un contesto che richiede sempre più specializzazione e capacità di gestione con approccio innovativo, l’avventura di AIFA mette in evidenza la necessità di processi di selezione agili ma completi, capaci di adattarsi rapidamente alle dinamiche di cambiamento del personale. La rinuncia di un candidato, in posizioni così critiche, sottolinea quanto sia importante assumere professionisti non solo capaci, ma anche impegnati e disponibili a lungo termine.
Lo sguardo verso il futuro della selezione
Nonostante l’esito di questa specifica procedura, l’impegno dell’Agenzia Italiana del Farmaco rimane quello di garantire un processo trasparente e continuare a cercare opportunità per migliorare le proprie organizzazioni interne. L’esperienza con l’Area relativo all’accesso ai farmaci e all’HTA fungerà da lezione per le future selezioni, che potranno così perfezionare ulteriormente le tecniche di reclutamento.
AIFA non si ferma qui, ma guarda avanti, esplorando nuove possibilità e adottando strumenti innovativi per attirare candidati più qualificati e motivati. Lo sforzo continuo di miglioramento all’interno di AIFA riflette un desiderio intrinseco di evolvere non solo a livello strutturale, ma anche umano, per meglio rispondere alle esigenze mutevoli del settore farmaceutico e sanitario in Italia.
Fonte: AIFA

