L’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) ha recentemente concluso la procedura relativa all’assegnazione di incarichi dirigenziali di secondo livello non associati a strutture complesse. Questa iniziativa fa parte delle attività regolamentari dell’Agenzia, che mirano a garantire un’efficiente gestione interna grazie a coperture adeguate nei ruoli dirigenziali.
L’iter procedurale, avviato il 24 ottobre 2025 attraverso l’avviso n. 133749, previsto dal regolamento AIFA, ha però registrato un esito negativo. Nonostante l’obiettivo fosse di coprire incarichi nelle Aree operative come quella dedicata all’accesso al farmaco e Health Technology Assessment (HTA), il processo si è concluso senza designare alcun nuovo dirigente. Questo risultato è dovuto alla rinuncia da parte del candidato selezionato, evidenziando così una conclusione infruttuosa per tutta la procedura.
L’itinerario della procedura di interpello
La procedura di interpello prefissata da AIFA è stata articolata e complessa, come vuole prassi per posizioni di tale importanza. Il processo ha preso le mosse con la pubblicazione di un avviso per la nomina di incarichi dirigenziali rivolti principalmente a figure di secondo livello, ovvero senza la responsabilità di strutture complesse. Tali posizioni includono ruoli cruciali per il buon andamento dell’agenzia, a testimonianza dell’impegno continuo dell’AIFA nel rafforzare la sua struttura organizzativa.
L’avviso di conclusione della procedura, datato 13 novembre 2025, non solo ribadisce la continua ricerca di figure professionali qualificate, ma sottolinea anche le sfide che l’Agenzia affronta nella selezione e nel reclutamento del personale. La rinuncia del candidato scelto ha posto un ulteriore battuta d’arresto, rimarcando la necessità di processi più dinamici e flessibili.
Un futuro cauto ma determinato
Ora, con la conclusione di questa particolare procedura senza l’assunzione di nuovi incarichi, l’AIFA si trova a riflettere sui metodi di reclutamento e sulle strategie per attrarre candidati. Bisogna infatti considerare come poter migliorare tali procedure per meglio rispondere alle esigenze dell’Agenzia e del panorama farmaceutico internazionale.
Nonostante il passo falso, l’AIFA non demorde: l’agenzia continuerà a lavorare per trovare le persone giuste per i ruoli vacanti, essenziali per mantenere e migliorare l’efficienza operativa. L’impegno viene costantemente rinnovato per affrontare le sfide presenti e future, con l’obiettivo di migliorare sempre di più i servizi offerti da questa istituzione cardine nel settore farmaceutico.
Fonte: AIFA

